Gay Calabria, come fare dei viaggi solo…per uomini!
Si chiama segmento turistico omosessuale e genera il 10% del fatturato totale del mercato viaggi e vacanze: non male, considerando che in tutto costituisce il 7% del settore. Per o gay, la Calabria è una delle mete preferite, come tutta l’Italia.
Il turismo gay si differenzia da quello classico per essere molto esigente e dalle grandi potenzialità economiche a differenza, magari, di quello della classica famiglia italiana. E’ prettamente orientato verso la cura del corpo e per questo predilige le mete wellness: ecco perché l’Italia del sud, ricca di terme e strutture dedicate, è tra le più frequentate.
Il mare della Calabria, in questo facilita molto le preferenze gay; tuttavia, non nei mesi più frequentati ma nelle stagioni di mezzo, come la primavera e l’autunno. In genere, i gay scelgono le location più lussuose e sono molto orientati verso la vacanza luxury, che non bada alle spese. Ecco perché Tropea, Capo Vaticano, Reggio Calabria sono molto apprezzate.